Documento Tecnico Febbraio 2026
Campania Mobility Wallet
Campania Mobility Wallet

Proposta tecnico‑strategica: ABT + clearing + borsellino + crediti pubblici separati + layer dati/AI.

0. Executive summary (1 pagina)

Il Campania Mobility Wallet è un’infrastruttura regionale di bigliettazione e pagamento per la mobilità integrata, concepita come wallet del cittadino (digitale e/o card fisica su richiesta) e wallet turista anonimo (stile Oyster), abilitando:

La proposta è “go big, start smart”: visione ampia e innovativa, ma delivery per fasi con un pilota misurabile e KPI sociali “a contratto”.

1. Obiettivi pubblici e vantaggi sociali

1.1 Obiettivi pubblici

  1. Semplificazione: un solo strumento di accesso (app/card) e una sola logica tariffaria percepita.
  2. Inclusione: accesso anche per chi non usa smartphone o non ha carta bancaria (card + cash top‑up).
  3. Equità: tariffe più eque tramite capping e profili (ISEE/studenti/senior/disabilità/famiglie).
  4. Intermodalità: incentivi automatici per Park&Ride e first/last mile.
  5. Attrattività turistica: pass integrati trasporto + cultura/escursioni.
  6. Efficienza e legalità: meno contante, meno evasione, migliore riparto ricavi, dati per pianificazione.

1.2 KPI sociali prioritari

2. Esperienza utente e “wallet mode”

2.1 Residenti (account nominativo)

2.2 Turisti (anonimo operativo)

Obiettivo: “come Oyster” = semplice, immediato, senza burocrazia.

3. Principi architetturali (anti lock‑in, anti fallimento)

  1. ABT first: tariffazione nel back‑office, token “stupidi” ma sicuri.
  2. Interoperabilità: API pubbliche/versionate, standard dove possibile, adattatori per legacy.
  3. Privacy‑by‑design: pseudonimi, minimizzazione, separazione identità↔token.
  4. Resilienza offline: fallback e riconciliazione.
  5. Misurabilità: KPI tecnici e sociali nativi nel data platform.
  6. Sicurezza: gestione chiavi, anti‑replay, audit, monitoraggio e incident response.

4. Architettura di riferimento (high level)

4.1 Componenti principali

Canali utente

  • App iOS/Android (residenti + turisti)
  • Portale web (account, ricevute, rimborsi, assistenza)
  • Card fisica chip contactless (su richiesta)
  • Punti fisici: sportelli / edicole / tabacchi / TVM (emissione e ricariche)

Front‑end di validazione

  • Tornelli/validatori metro‑ferro (tap‑in/out dove presente)
  • Validatori bus (tap‑in; tap‑out opzionale/assistito)
  • Accesso parcheggi convenzionati
  • Micro‑mobility partner (unlock/ride via wallet)
  • Musei/escursioni: QR/voucher e settlement

Back‑office ABT

Data Platform & AI

4.2 Flusso eventi (semplificato)

  1. Validatore genera evento (tap/scan) con token pseudonimo + firma dispositivo.
  2. Event Hub valida, deduplica, normalizza e arricchisce (linea, stop, zona, contesto).
  3. Fare Engine costruisce journey e applica regole/capping.
  4. Addebito su Money Ledger e/o consumo crediti su Public Credit Ledger.
  5. Clearing House calcola riparto e produce settlement per operatori e partner.
  6. Data platform calcola KPI e alimenta incentivi/AI.

5. Token: card chip + app (anti‑frode, velocità, inclusione)

5.1 Card fisica (chip contactless)

Raccomandazione: card chip contactless (standard trasporto) per velocità di validazione, robustezza e sicurezza. Nota: “chip contactless” è spesso chiamato impropriamente NFC; non richiede smartphone.

5.2 App (QR dinamico / device binding)

5.3 Token per turista anonimo

6. Borsellino e crediti pubblici (separati per design)

6.1 Due ledger separati

  1. Money Ledger: saldo ricaricabile (cash/online), usato per servizi a pagamento.
  2. Public Credit Ledger: crediti regionali/comunali (bonus, campagne) vincolati a categorie e modalità.

6.2 Ricariche cash e rete territoriale

Elemento sociale chiave: rete capillare di ricarica (tabacchi/edicole/sportelli) per includere unbanked e anziani.

6.3 Compliance e partner regolato

Per ridurre rischio e tempi: componente “stored value” con partner regolato, mantenendo policy pubblica su tariffe, incentivi e profili sociali, e portabilità contrattuale (anti lock‑in).

7. Fare engine: best fare, capping, profili, casi difficili

7.1 Best fare e capping

7.2 Profili sociali (entitlements)

7.3 Tap‑out e incomplete journeys

7.4 Dispute e rimborsi

8. Clearing house e settlement (cuore politico‑tecnico)

8.1 Perché è critico

Senza clearing credibile, gli operatori non cooperano e l’integrazione fallisce.

8.2 Metodi di riparto (da definire in Fase 0)

8.3 Audit e trasparenza

9. Ecosistema “tutto incluso” (parcheggi, micro‑mobility, musei, escursioni)

9.1 Parcheggi & Park&Ride

9.2 Micro‑mobility (first/last mile)

9.3 Cultura/escursioni

10. Data platform & AI (innovazione con i piedi per terra)

10.1 AI Mobility Companion (per utenti)

10.2 AI per Regione e operatori

10.3 AI responsabile e GDPR

11. Sicurezza, privacy e resilienza (requisiti minimi)

11.1 Privacy‑by‑design

11.2 Sicurezza tecnica

11.3 Offline & continuità

12. Governance e procurement (opzioni)

Modello A — Regione owner + outsourcing ops

Pro: massimo controllo su policy sociali/dati/KPI. Contro: richiede PMO forte.

Modello B — Consorzio tariffario regionale integratore

Pro: neutralità, ruolo naturale su clearing. Contro: potenziamento tech/cyber.

Modello C — PPP/concessione con KPI stringenti

Pro: rapidità e trasferimento rischio. Contro: lock‑in (mitigare con API e exit plan).

Punto fermo: policy pubblica su tariffe/profili sociali/crediti + proprietà e portabilità dei dati.

13. Roadmap (proposta)

Fase 0 (8–12 settimane)

Tavolo inter‑assessorile + studio fattibilità + requisiti gara + KPI sociali + baseline.

Fase 1 (6–9 mesi) — Pilota misurabile

Area metropolitana + nodi; Park&Ride + micro‑mobility; turista anonimo; primi bundle cultura.

Fase 2 (12–24 mesi) — Scala regionale

Estensione regionale; clearing completo; rete ricariche; ampliamento convenzionati e incentivi.

Fase 3 (24–36 mesi) — Maturità

Ottimizzazione AI, automazione rimborsi, marketplace completo, miglioramento continuo.

14. Prossimi passi

  1. Mandato a costituire tavolo inter‑assessorile (Trasporti, Turismo, Welfare, Innovazione).
  2. Avvio Fase 0 con deliverable e timeline.
  3. Scelta 3 KPI sociali “a contratto”.
  4. Scelta perimetro pilota (territorio + operatori + nodi + 3–5 convenzionati chiave).